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“Si Resti Arrinesci”, il movimento anti-emigrazione che parte dalla Sicilia. A facimu ‘sta Scummissa?

C’è Miriam che, dopo aver volato sopra i cieli d’Europa come assistente di volo, torna definitivamente in Calabria e fonda una cooperativa per la produzione della seta.

Salvo, bagherese emigrato all’estero, è riuscito ad avviare in Svizzera una sua start up e oggi è pronto a tornare. Vuole dare un futuro ai giovani e contribuire a creare le condizioni per rimanere in Sicilia.

Patrizia, invece, è un’insegnante catanese partita a 20 anni per il Veneto e tornata in Sicilia a 35.

In Veneto faceva le supplenze ma, grazie a un secondo lavoro, era riuscita a comprarsi casa e auto e a viaggiare tanto. Dopo 11 anni di precariato a scuola ottiene il ruolo a scuola.

La nostalgia di casa è ancora troppo forte. Così, quando diventa mamma chiede e ottiene il trasferimento in Sicilia.

Oggi ha un solo lavoro e guadagna di meno rispetto al passato. “Eppure quando vado con mio figlio a passeggiare i cani in riva al mare mi sento la donna più ricca del mondo“.

Ci sono  tre giovani nebroidei che, con la loro Friggitoria dei Nebrodi, hanno mantenuto fede alla loro decisione di non abbandonare la propria terra e si sono reinventati imprenditori. 

Lorenzo invece è un antropologo e grafico pubblicitario che ha deciso di rimanere in Sicilia trasformando le proprie passioni in professioni.

Ha aperto un sito sulle Esperienze in Sicilia, in cui mette a disposizione le sue competenze da videomaker per far conoscere e scoprire le bellezze dell’Isola. 

Quelle che vi ho appena raccontato brevemente sono tutte storie di vita reale.

Sono storie di persone che hanno deciso di non arrendersi e hanno trovato il modo di “arrinesciri restando“.

Queste e tante altre storie sono state pubblicate dagli stessi protagonisti sul gruppo pubblico Facebook di “Si Resti Arrinesci“.

Un movimento giovanile nato online per dare voce a tutti coloro che vogliono invertire la rotta dell’emigrazione siciliana.

 Anche l’attore siciliano Salvo Piparo ha sostenuto la campagna con un video in cui racconta la sua terra con l’enfasi di chi ha deciso di restare.

L’obiettivo è fare rete e creare le condizioni per rimanere in Sicilia.

La manifestazione del 4 ottobre a Palermo

La campagna regionale in meno di due mesi dal suo avvio porta avanti la sua missione, continuando a farsi sentire.

Li terrò d’occhio, aggiornando e diffondendo periodicamente i loro progressi, sostenendoli con il mio piccolo contributo. D’altronde, sono stati proprio loro ad ispirarmi per il nome del sito.  

Ecco quindi alcuni degli obiettivi perseguiti e raggiunti fino a ora dal movimento. 

  • Eventi e incontri 

Dalla prima manifestazione regionale del 4 ottobre a Palermo, “Si Resti Arrinesci” ha continuato a organizzare incontri in giro per la Sicilia e oltre. L’obiettivo è costruire nodi territoriali contro l’emigrazione forzata dalla Sicilia.

  • Caro Tariffe Aerei

Il caro biglietti sui voli per la Sicilia nel periodo natalizio è diventato argomento di discussione al livello nazionale. Il movimento ha lanciato e promosso una raccolta firme per fermare il caro biglietti.

Intanto il Codacons ha presentato un esposto in Procura per valutare eventuali responsabilità dello Stato Italiano, dell’Unione Europea, della Regione Siciliana.

  • Proposta accolta a Marsala

Il Comune di Marsala ha accolto la proposta del circolo Arci Scirocco di atto di indirizzo in merito all’adesione alla campagna “Si Resti Arrinesci”.

Il movimento ha promosso una raccolta firme per chiedere all’Università di Palermo di attivare il corso di laurea in Ingegneria Navale.


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